Mangia Pizza, la pizzeria nel cuore di Firenze

Lo sappiamo, per avere una pizza buona e digeribile non bisogna avere fretta. Sempre più spesso si cercano pizze realizzate con impasti lievitati naturalmente e farine meno raffinate e di conseguenza più sane. A tal proposito, se siete in centro a Firenze vi consiglio di provare Mangia Pizza, che si trova via Lambertesca, a pochi passi da Ponte Vecchio.

Partiti con l’enosteria Mangia di Prato (in via Ferrucci, a due passi dal museo Pecci), i proprietari hanno deciso di aprire un altro locale in terra fiorentina e riproporre i loro prodotti d’eccellenza come appunto la pizza e i dolci.

La specialità del locale è ‘’la ciabatta’’, pane schiacciato che viene guarnito con passata di pomodoro e formaggio ed altri ingredienti d’eccellenza che rendono la ciabatta un prodotto di alto livello.

Ma qual è il segreto del successo delle pizze del Mangia? Si può riassumere in 4 punti fondamentali:

  • L’utilizzo di un mix di farine macinate a pietra, farine sperimentate negli anni e diverse da stagione a stagione in modo da assicurare sempre una pizza croccante ed esaltare il sapore dei condimenti
  • Impasto croccante e digeribile ottenuto attraverso la lievitazione in bigoncia, ovvero un contenitore alto e stretto in cui viene messa a lievitare l’impasto. In pratica i lieviti sono costretti a lavorare verso l’alto e con forza e questo garantisce un impasto croccante e facile da digerire.
  • La pomarola: le Ciabatte Rosse vengono condite con pomarola home made perché il pomodoro appena passato ha un sapore inconfondibile.
  • Ingredienti di stagione e ingredienti di alta qualità, scelti e fatti arrivare dalle Regioni di cui costituiscono i migliori prodotti d’eccellenza (Mozzarella fior di latte, prosciutto di Parma  stagionato 18 mesi, pomodorini datterini, burrata pugliese, bocconcini di mozzarella di bufala, salame toscano, ecc.)

Mangia Pizza Firenze è perfetto per ogni momento di pausa: un locale gradevole e accogliente a mezzo tra una pizzeria e una pizzeria a taglio dove si può mangiare comodamente seduti all’interno del locale, oppure portare tutto a casa con il servizio di take away!

Per maggiori informazioni sul #mangiapizzafirenze consultare il sito: Pizzeria Mangia Firenze


Ricette tipiche di Cisternino

Ricette tipiche di CisterninoIn Italia si mangia bene ovunque, il cibo è una delle punte di diamante del Made in Italy, insieme al turismo e alla moda e design. Ciò che rende eccellente il cibo italiano è la sua specificità regionale, provinciale e talvolta zonale. All’interno della gastronomia pugliese, per esempio, la zona della Valle d’Itria ospita alcune delle specialità più tipiche del territorio come la cucina cistranese, ma dove mangiare a Cisternino? La cucina cistranese ha le sue radici tra la Murgia e l’alto Salento ed è ricca di piatti a base di carne e verdure con particolare predilezione per la selvaggina.

Ricette tipicheQuali sono i piatti tipici di Cisternino

Dall’antipasto al dessert, la cucina di Cisternino contempla piatti tipici pugliesi divenuti “nazionali” come le orecchiette, le friselle o le cartellate (chiacchiere), ma anche specialità locali come le bombette e gli gnummareddi, due piatti a base di carne alla brace gustosissimi, tipici del posto e che si possono gustare o direttamente nelle macellerie che le preparano e che all’occorrenza si trasformano in osterie oppure nelle masserie, trattorie e ristoranti del posto come l’Osteria Sant’Anna.

I buongustai e gli amanti della cucina possono cimentarsi in una delle seguenti specialità:

  • Braciole alla barese: il nome inganna perché si tratta di involtini di carne ripieni al sugo. Bisogna spianare la carne con un batticarne, salare, pepare e aggiungere il ripieno che consiste in un trito di prezzemolo, formaggio e aglio. Arrotolare le fettine chiudendo bene il trito all’interno e legare con spago o con uno stecchino. Infarinare leggermente le “braciole” e soffriggere in padella con olio, cipolla, carota, alloro e chiodo di garofano. Sfumare con il vino e quando la carne sarà arrotolata, si aggiunge la salsa di pomodoro, acqua, e noce moscata quanto basta. Salare e pepare se necessario. Cuocere per 90 minuti. Le braciole al sugo si accompagnano con patate lesse o verdure di stagione. Con il sugo si può condire anche la pasta.
  • Castrato alla brace: pietanza tipica locale. Le costolette di castrato si devono prima battere e porre in marinatura con olio, sale, pepe e rosmarino. Quando si sono ben insaporite, si scolano bene e si mettono da parte. Con l’olio della marinatura si andranno a friggere le melanzane che si saranno precedentemente preparate tagliandole a tocchetti salate e fatte riposare per una ventina di minuti. Preparare la griglia e si mettono a cuocere le costolette e tostare il pane. Servire le costolette calde accompagnate da una bruschetta di pane e melanzane trifolate.
  • Puré di fave e cicorie: si possono usare sia fave fresche che secche. Tenere le fave in ammollo, sciacquare, scolare e mettere a cuocere per tre ore circa in acqua salata a fuoco lento. Pulire e lessare le cicorie a parte. Quando le fave avranno raggiunto una consistenza piuttosto cremosa, frullare le fave a filo d’olio e impastare con un cucchiaio di legno fino a raggiungere la consistenza di un purè. Servire il purè con le cicorie sopra e un filo di olio d’oliva.
  • Lampascioni al forno: i lampascioni sono degli ortaggi simili a cipolle, ma dal sapore particolarmente amarognolo. Per far perdere un po’ del loro gusto amaro occorre tenerli a bagno in acqua per circa 6 ore, cambiando spesso l’acqua. Asciugare e incidere i lampascioni alla base con un taglio a croce. Pelare e tagliare a parte le patate. Disporre in una teglia oleata i lampascioni alternati alle patate e condire con sale, pepe e olio. Si possono aggiungere altre spezie come timo, rosmarino e salvia. Cuocere in forno per circa un’ora.
  • Pittole o pettole: è una pietanza che ha molte varianti in Puglia e possono essere sia dolci che salate. Preparare un impasto morbido con farina, lievito, acqua e sale. Il composto si deve lasciar lievitare per almeno un’ora fino a quando raggiunge il doppio del suo volume, una pastella soffice ed elastica che si può lavorare al cucchiaio. Con questo impasto di base si può procedere alla frittura in olio bollente e poi zuccherare oppure alla maniera cistranese si prepara un battuto di capperi, pomodorini, olive denocciolate, peperoncino e cipolla e lo si aggiunge all’impasto lievitato. Con l’aiuto di un cucchiaio si formano delle palline e si immergono in olio bollente. Salare quanto basta e servire ancora calde.

Un capitolo a parte merita una bevanda tipica a base di mandorle: prendere delle mandorle pelate e tritare con lo zucchero. Riporre in un canovaccio il trito di mandorle e zucchero, chiudere il canovaccio e mettere in infusione in acqua. Dopo 6 ore, strizzare bene il canovaccio in un altro contenitore per recuperare il prezioso latte di mandorle zuccherato da imbottigliare e riporre in frigorifero. Un’ottima bevanda rinfrescante estiva.

Ricetta pollo marinato alla senape

Il pollo alla senape è un piatto veloce e semplice, adatto per quando avete poco tempo. Il risultato è gustoso e leggermente piccantino. chicken-wings-466556_1280

Ingredienti:

  • Pollo
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • il succo di un limone
  • prezzemolo
  • Sale
  • Pepe
  • burro
  • un pizzico di peperoncino
  • Senape

Preparazione
Per prima cosa preparare la marinata con il succo del limone, l’olio il prezzemolo tritato, sale, pepe e il peperoncino.
Disporre le fette di pollo in un piatto abbastanza largo e versarvi sopra la marinata. Lasciare così per circa 30-40 minuti.
Trascorso tale tempo scolare le fette dalla marinata e spalmarle su ciascun lato con la senape, aiutandosi con un pennello da cucina.
Disporre in una larga padella antiaderente una grossa noce di burro, attendere che si sciolga e mettervi a cuocere il pollo fìnchè non avrà raggiunto una bella doratura.

buzzoole code